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STATES OF PERCEPTION. Liz Wood Art Selection
Tipo di progetto
arte contemporanea, fotografia
Data
23.09 - 07.10.2026
Liz Wood riunisce otto artisti le cui diverse ricerche esplorano lo spazio tra il mondo visibile e la sua percezione. Attraverso fotografia, pittura, scultura, geometria, riflessione e
sperimentazione materica, la mostra invita il pubblico a considerare come memoria, emozione, esperienza e immaginazione influenzino il nostro modo di interpretare il mondo che ci circonda.
Roberto Rocco, Davide De Pieri, Demian Golovaty, Grace Zolko, Pauline Adams, Priscila Schott, Roberta Neme e Vero Turrent, creando un dialogo tra linguaggi artistici profondamente diversi.
Roberto Rocco apre la mostra con il linguaggio visivo di un artista dalla straordinaria carriera tra fotografia e cinema. Nel corso dei decenni, il suo obiettivo ha ritratto alcune delle figure più celebri della cultura e del cinema internazionale, mentre la sua esperienza giovanile accanto al leggendario regista Franco Zeffirelli ha contribuito a formare una profonda comprensione dell’immagine, della luce e della narrazione cinematografica. Nella sua ricerca artistica, Rocco trasforma questa padronanza della luce in composizioni evocative, nelle quali realtà, emozione e immaginazione convergono, aprendo l’immagine a molteplici possibilità di percezione.
Davide De Pieri esplora la forma umana attraverso la scultura, costruendo corpi e volti frammentati a partire da elementi sovrapposti. Le sue opere indagano identità, vulnerabilità e
trasformazione, suggerendo che ciò che appare intero è spesso composto da molteplici strati.
Demian Golovaty porta nella mostra decenni di esperienza fotografica attraverso immagini nelle quali natura, figura umana, luce e forma diventano strumenti di contemplazione. Le sue fotografie vanno oltre la documentazione, rivelando strutture inattese e dimensioni emotive all’interno del mondo visibile.
Grace Zolko lavora con specchi, legno, strutture geometriche e superfici riflettenti, creando opere che cambiano a seconda della posizione dell’osservatore. Il riflesso diventa materia e
concetto, mettendo in discussione la stabilità di ciò che vediamo e trasformando la percezione in un’esperienza attiva.
Pauline Adams crea dipinti atmosferici nei quali luce, colore e forme sfumate rivelano lo straordinario nascosto in momenti apparentemente ordinari. Le sue composizioni evocano memoria ed emozione, permettendo all’atmosfera stessa di diventare parte essenziale del soggetto.
Priscila Schott indaga geometria, ripetizione, simmetria, colore e relazioni spaziali attraverso opere che si muovono tra pittura, scultura e costruzione. Le sue composizioni modulari invitano l’osservatore a riconsiderare equilibrio e forma, suggerendo molteplici configurazioni e possibilità all’interno di una stessa struttura visiva.
Roberta Neme affronta la pittura come espressione dell’esperienza di vita e dell’essenza umana.
Attraverso composizioni figurative caratterizzate da sensibilità e attenzione alla presenza umana, le sue opere esplorano identità, introspezione, emozione e le storie custodite in ogni individuo.
Vero Turrent pone gli uccelli al centro del proprio linguaggio artistico, non semplicemente come soggetti, ma come simboli attraverso i quali esplora libertà e appartenenza, nostalgia,
assenza, movimento, contraddizioni e il desiderio profondamente umano di volare via e, talvolta, ritrovare la strada del ritorno.
Presentata e curata da Liz Wood Art Selection, States of Perception riflette l’impegno della galleria nel riunire artisti provenienti da contesti, generazioni e linguaggi differenti, creando dialoghi capaci di superare confini geografici e culturali. Fondata dalla fotografa e curatrice brasiliana Liz Wood, la galleria itinerante ha presentato mostre e artisti a livello internazionale, con progetti a New York, Miami, Parigi e Venezia.

